Sollecitata dalla comune e frequente domanda di chi lamenta un dolore lombare o cervicale affronto in questo articolo l'ernia del disco, la più nota delle discopatie. Sottolineo come questa patologia che mentre un tempo si riscontrava in soggetti adulti con lavori particolarmente usuranti, oggi si evidenzia anche in persone di giovane età e con maggior diffusione. La continua evoluzione delle strumentazioni e quindi precisione di esami diagnostici come la Rmn e la Tac, consentono una individuazione più rapida di questa patologia.
Chiariamo che la parte del corpo interessata è la colonna vertebrale ed in particolare prendiamo in esame i dischi intervertebrali. I tessuti, fibro-cartilaginei, che compongono questi dischi, sono formati da una porzione centrale, nucleo, a consistenza più molle e gelatinosa e da un rivestimento esterno, l'anello fibroso. Sono presenti lungo tutta la colonna, dal tratto cervicale fino alla prima sacrale, unendo stabilmente le vertebre.
L’osteopatia individua nel diaframma, sarebbe più corretto dire diaframmi, uno dei punti fondamentali della struttura del corpo umano. Sono infatti tre i diaframmi che l’osteopatia, con la sua visione olistica, esamina con interesse nell'anatomia umana:
Vorrei, in questo articolo, prendere in esame il diaframma toracico descrivendone sommariamente la funzione, l'importanza e come l'osteopatia può risolvere le disfunzioni.
Il significato della parola, come è facilmente intuibile, significa “elemento divisorio”, infatti il diaframma separa anatomicamente la cavità toracica da quella addominale.
Il diaframma è un muscolo-tendineo lungo ed appiattito dalla forma a cupola non simmetrica, innervato centralmente dal nervo frenico, viene attraversato dall'aorta ed è collegato a tutti i principali organi ed alla spina dorsale.
L’osteopatia osserva le cicatrici attraverso la visione olistica del corpo umano, come un tutt’uno: psiche, anima e corpo. Anche nel caso delle cicatrici l’osteopatia si rivela un valido strumento.
Per alcuni popoli le cicatrici o meglio la “scarificazione”, incisione intenzionale della pelle, sono considerate ornamentali e rappresentano da sempre un rito di passaggio, o appartenenza oppure ancora di bellezza. In quest’ultimo caso le cicatrici assumendo un significato strettamente legato all’estetica sono come i “tatuaggi” e la “body modification” dei nostri tempi.
Bisogna prima chiarire che con il termine “pubalgia” si descrive genericamente un sintomo, non la causa che lo provoca. Erroneamente si crede che interessi solo gli atleti professionisti, non è così! Può insorgere in ognuno di noi in modo molto semplice, basta ad esempio un’ipersollecitazione non corretta e ripetuta nel tempo alle inserzioni muscolari (muscoli addominali e/o adduttori).
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Il dolore alla spalla è una sintomatologia fastidiosa ed invalidante e se pensiamo di risolvere con un antidolorifico, pomata o pillola, l’unico risultato sarà un beneficio momentaneo.
Soluzioni fai da tè non si addicono molto bene a questa problematica che richiede un’attenta analisi delle cause.
L’osteopatia può rappresentare per alcune di queste patologie, riconducibili ai dolori riflessi, una valida soluzione alternativa.
Da molti anni svolgo la professione di osteopata e l’esperienza ed i casi trattati mi consentono di individuare il problema del paziente già dalla prima seduta.
Il primo contatto con il paziente avviene nella maggior parte dei casi per telefono e puntualmente mi vengono poste sempre le stesse domande:
Rispondo gentilmente ed esaustivamente a tutte le domande tranne ad una, l’ultima. Perché io non so mai! (credo non possa saperlo nessuno), prima di iniziare, quante sedute serviranno. Devo capire, testare e valutare la causa del problema.
Lo studio osteopatia Garibaldi si trova in prossimità del quartiere di Acilia. Lo studio è facilmente raggiungibile e nella sede dell'Infernetto verrete accolti in un ambiente caldo, confortevole ed ospitale sia per le vostre richieste di consulenza osteopatica. Una prima vista è basilare per una corretta anamnesi. Lo studio serve anche i quartieri Madonnetta, Dragoncello, Dragona. Non è difficile giugere allo studio della dott.ssa Eleonora Garibaldi anche dai quartieri più lontani come Giardini di Roma, Malafede, Spinaceto e Mostacciano.
Prendere la via C. Colombo in direzione Ostia, arrivando al secondo semaforo (il successivo a quello posto all’altezza della Tenuta Presidenziale) mantenere la destra ed immettersi sulla laterale della Colombo, in vista del successivo semaforo mantenere la sinistra, quando possibile girare a sinistra.
Vi troverete sulla Via E.W. Ferrari, superato il punto ESSO, girate a sinistra su via A. Franchetti prendete poi a destra per via Lotti percorretela e girate a destra alla quarta traversa su Via G. Orefice e percorretela fino al civico n. 54.
Prendere la via C. Colombo in direzione Roma centro percorrerla fino al semaforo successivo a quello di Casal Palocco, girando a destra, evitando il semaforo, come per entrare al distributore Esso e vi troverete su via E.W. Ferrari, superato il punto ESSO, girate a sinistra su via A. Franchetti prendete poi a destra per via Lotti percorretela e girate a destra alla quarta traversa su Via G. Orefice e percorretela fino al civico n. 54
Le donne in gravidanza sempre più consapevolmente e diffusamente si rivolgono all’osteopata, non solo nel caso sia presente una sintomatologia specifica che richieda un’opportuna valutazione, ma anche in totale assenza di essa.
Questa buona abitudine, che si sta diffondendo da qualche tempo tra le donne in dolce attesa, nasce dall’importanza che si attribuisce, sempre più, al benessere psichico e fisico dell’individuo. Durante i nove mesi della gravidanza assume un aspetto ancor più rilevante in quanto la salute ed il benessere della mamma trasmette i suoi effetti anche al feto creando un’ottimale condizione di armonia.
Cosa è la presentazione podalica?
Si parla di presentazione podalica quando la posizione assunta dal feto all’interno dell’utero materno impegna con le natiche o i piedi il canale del parto.
Durante la gestazione il feto può assumere varie posizioni nell’utero della mamma, la disposizione ottimale del nascituro, per un parto sicuro per entrambi, è quella cefalica ed è quindi auspicabile che il feto sia già così posizionato verso la 33esima settimana poiché più ci si avvicina alla data presunta del parto e minori sono le possibilità che il feto, se ancora in posizione podalica, riesca a ruotarsi da solo per assumere la corretta posizione. Se questa problematica persiste fino al termine della gravidanza, nonostante manovre esterne effettuate da personale medico, sarà necessario effettuare il parto cesareo.